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Dal 17 al 19 maggio i cancelli di Fieramilano si apriranno per un appuntamento immancabile per tutti gli addetti ai lavori dell’automazione industriale.

L’innovazione tecnologica come punto fondamentale per un nuovo modo di fare industria e imprenditoria, grazie a startup innovative, brevetti e alla anche di organi istituzionali come Università e istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche. È questo il panorama che ci si troverà davanti a Milano al Technology Hub, un appuntamento che promette di bissare la scorsa edizione che aveva già raccolto numeri importanti.

Nel settore dell’automazione industriale, i manipolatori sono sempre più indispensabili per velocizzare e rendere estremamente precisi i processi produttivi.

Un manipolatore industriale rientra nella grande famiglia dei robot industriali che riescono a svolgere numerose funzioni all’interno dei più disparati settori dell’industria. I manipolatori industriali sono generalmente multifunzione, riprogrammabili e controllati automaticamente.

Gli infortuni sul lavoro sono sempre un drammatico problema per le industrie del settore manifatturiero, ma quest’anno lNAIL punta sugli incentivi per le aziende virtuose.

Secondo la relazione annuale dell’INAIL – sempre uno degli appuntamenti che crea più attesa vista la tematica delicata e drammatica – gli incidenti sul lavoro nel corso del 2016 sono stati 642 mila, con un valore percentuale del tutto simile a quello dell’anno precedente. Se da un lato questo valore può far restare indifferenti data la non variazione rispetto al 2015, dall’altro lato, se si guarda sul lungo periodo, non si può non notare una significativa flessione rispetto invece al 2012.

L’automazione industriale affidata all’Internet of Things mostra, secondo Kaspersky, ancora molte falle nei sistemi di sicurezza.

Il colosso sulla sicurezza informatica Kaspersky Lab ha, nel corso di questi ultimi mesi, simulato diversi attacchi hacker ai sistemi e ai dispositivi IoT che si utilizzano in azienda. Purtroppo il dato allarmante è che la sicurezza in questo settore non è andata di pari passo alla tecnologia e alla ricerca sull’Internet of Things, e il risultato è che c’è ancora molto da lavorare per fronteggiare al meglio gli attacchi informatici che possono fare diversi danni nei sistemi di produzione delle aziende.

Le PMI italiane, comprese le aziende manifatturiere, cercano di ridurre il gap con il resto dell’europa ma mancano ancora molti elementi per il successo.

Uno studio del Laboratorio Rise – il laboratorio dell’Università di Brescia che si occupa di ricerca e innovazione per le Smart Enterprises – ha messo in risalto la penetrazione di industry 4.0 nelle piccole e medie imprese italiane effettuando uno studio su più parametri, su un campione di 100 aziende manifatturiere